Cappella di San Bernardo
La cappella di S. Bernardo a Elva è menzionata per la prima volta negli ordinati comunali nel 1650, durante il cambio dei procuratori. Tuttavia, nel libro dei conti delle cappelle conservato nella casa parrocchiale, non compare nessuna voce a riguardo. Nelle visite pastorali del 1569 e del 1594, la cappella è invece nominata. La voce popolare sostiene che sia stata l'originaria parrocchia di Elva, prima della costruzione dell'attuale chiesa nella frazione Serre. A conforto di questa tesi, è stato ritrovato un cimitero nel campo attiguo alla chiesa, lungo il lato sud, con orientamento ad est dell'asse principale.
Elementi sicuramente basso medioevali sono presenti nella cappella di S. Bernardo, come l'arco in pietra reimpiegato e gli stipiti della porta. Altri elementi potrebbero essere addirittura più antichi, come la parte absidale e una formella incastonata nel muro esterno, raffigurante un busto forse femminile con tratti geometrici molto semplici. Il grande quadro dietro l'altare risale al 1621, mentre la parte anteriore della costruzione potrebbe essere stata realizzata nella seconda metà del XVIII secolo.
La rinfrescatura della facciata e il modesto affresco risalgono al 1858, conferendo ulteriori elementi di datazione e di storia alla cappella di S. Bernardo a Elva. L'edificio ha subito varie trasformazioni nel corso dei secoli, mantenendo però intatte alcune caratteristiche originali che ne fanno un luogo di rilevanza storica e culturale per la comunità locale.
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